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 TESTATA
 

 CASE HISTORY

Basilea 2
Gestire il cambiamento a piU' livelli
Per la gestione del cambiamento previsto da Basilea 2, la Banca Popolare di Vicenza ha adottato una soluzione per automatizzare il processo erogazione del credito, basata sulla creazione di un sistema di gestione del rischio per il monitoraggio del portafoglio crediti e di un datawarehouse per la valutazione delle performance.

L’introduzione della normativa di Basilea 2 presuppone che le logiche di valutazione del merito creditizio siano concretamente tradotte in regole operative, sulla base di proposte strutturate e utilizzando strumenti di supporto informatici. Una pratica, questa, che non è sempre seguita dai gestori. Se si vogliono raggiungere livelli di eccellenza nei processi di erogazione e gestione del credito occorre ridefinire il processo creditizio con sistemi gestionali evoluti e introdurre un sistema di credit rating. Acquisire un maggior livello di efficienza in questo campo significa certo ottemperare alle prescrizioni dettate da Basilea ma, al di là degli aspetti normativi, si migliora la qualità dell’attivo, recuperando produttività e diminuendo i costi di gestione.
“La gestione di un cambiamento di questa portata, spiega Giuseppe Cavion, responsabile organizzazione area crediti di Banca Popolare di Vicenza, coinvolge aspetti organizzativi, metodologici e tecnologici.

Giuseppe Cavion
Responsabile Organizzazione Area Crediti della Banca Popolare di Vicenza


Il nostro istituto, in collaborazione con Sec, cercava una soluzione modulare ma anche completa, e che potesse essere implementata senza stravolgere le componenti del sistema informativo già in essere presso la banca. Uniteam ha proposto la soluzione per automatizzare il processo di gestione del credito, basata sulla creazione di un sistema di gestione del rischio per il monitoraggio del portafoglio crediti e di un datawarehouse per la valutazione delle performance (Tableau de Bord).

Il progetto ha integrato, nell’organizzazione della banca, una piattaforma che supporta gli operatori nella gestione del credito e permette di incentivare una gestione proattiva del monitoraggio andamentale, responsabilizzando i gestori ad agire tempestivamente per risolvere le anomalie. Dal punto di vista della direzione crediti, invece, lo strumento permette di verificare l’operatività dei gestori, offre supporto decisionale per determinare azioni correttive nei confronti della clientela, costruisce la struttura dell’istituto in termini di evoluzione del portafoglio”. In particolare, il Tableau de Bord è uno strumento di valutazione delle performance della banca nella gestione del credito vivo ed è già predisposto per il credito non performing; rende più efficace il monitoraggio del portafoglio crediti, raccoglie le informazioni circa l’attività creditizia dell’istituto, rendendole disponibili agli utenti in forma sintetica ed evidenziando i valori delle performance rischio/rendimento per unità organizzativa. In sintesi, permette di valutare meglio il rischio di credito evidenziando in modo oggettivo le condizioni di sofferenza, al di là delle diverse sensibilità dei singoli gestori in merito all’affidabilità dei clienti.

Dopo aver consolidato questi aspetti di gestione del rischio di credito, continua la collaborazione con Uniteam per affrontare la problematica dei crediti non performing, inserendo in un sistema integrato sofferenze, posizioni ad incaglio e scadenziari.

“E’ ancora un progetto, conclude Cavion, ma è il prossimo passo per incidere in maniera diretta sulla redditività della banca dando anche seguito al secondo argine della rischiosità stabilito da Basilea 2: l’Lgd”.

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