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 TESTATA
 
Gennaio/Febbraio 2006

 INDICE ARGOMENTI
Competenze funzionali e mercati verticali
Come cambia il mercato
Situazione di mercato
Mercato internazionale
Case History
 MEDIA REPORT

Gestione dei mutui e pianificazione strategica, nel segno dell'innovazione

Torniamo a fare una chiacchierata con Graziano Bet, Direttore Divisione Finanza di Uniteam per cercare di capire cosa è cambiato nel mercato e nelle strategie di Uniteam, a distanza di un anno, dal nostro ultimo incontro.

Nel nostro ultimo incontro mi avete parlato di competenze funzionali e mercati verticali; è rimasta immutata questa impostazione o ci sono state variazioni?
La strategia Uniteam degli ultimi anni è stata quella di puntare sul know-how funzionale e di business. Questo ci ha permesso di realizzare prodotti e soluzioni che stanno dimostrando una reale capacità di migliorare i processi attraverso cui i nostri clienti " fanno business" , come testimoniano le referenze ed i casi di successo che possiamo vantare. Ed è proprio sulla base di questi riscontri di mercato che affermiamo di essere un vero "business solution provider".

Nell'ultimo anno abbiamo confermato questa strategia. Facendo tesoro di tutte le esperienze maturate sul mercato, abbiamo focalizzando ancora meglio la nostra offerta, migliorandola e ampliando la copertura funzionale delle nostre soluzioni.

Abbiamo anche iniziato a verticalizzare parte della nostra offerta su specifici settori del mercato bancario, rendendo così le nostre soluzioni delle vere " Business Solution ".

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Come cambia dunque il mercato di un business solution provider nell'arco di un anno?
Nel 2005 la nostra soluzione di raccolta, istruttoria ed erogazione mutui è diventata la soluzione di riferimento per il mercato italiano, con un numero di installazioni che nessun altra soluzione simile può vantare. Questo cambia certamente molte cose, sia al nostro interno che nella politica verso il mercato.

Questo traguardo è stato raggiunto grazie alla linea di sviluppo che abbiamo voluto dare alle nostre soluzioni di erogazione crediti, già ampiamente referenziate sul mercato nazionale per i segmenti corporate, small business e retail.

Abbiamo fatto un grande lavoro per verticalizzare le nostre soluzioni sulle esigenze delle società specializzate nei singoli prodotti finanziari, quali factoring, leasing, credito al consumo e mutui. Con questo processo stiamo completando la nostra soluzione Total Credit Quality e siamo vicini a poter offrire al mercato una soluzione a copertura completa per l'intero settore dei crediti, oggi già in grado di coprire i processi di erogazione, monitoraggio andamentale e gestione del portafoglio crediti anomali.

Il mondo della finanza sta continuando ad investire con parsimonia in innovazione; tuttavia siamo convinti che tutto il settore abbia necessità di rinnovare le soluzioni a supporto dei processi di business e così anche noi abbiamo continuato ad investire, per essere pronti quando il mercato tornerà in un ciclo positivo. Abbiamo rilasciato una nuova soluzione per il trattamento del back office derivati, che ha riscosso molto interesse sul mercato, sia da parte di istituti bancari che di SGR di primaria importanza. Questo ultimo rilascio amplia la copertura delle nostre soluzioni per mondo della finanza, oggi già in grado di coprire il private banking, l'asset management ed il trading.

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Si può parlare di una situazione di mercato migliore rispetto ad un anno fa? Cambiano in questo senso i percorsi di investimento dell'azienda?
Le nostre soluzioni sono incentrate sulla gestione del ciclo vita dei business crediti e finanza; sono quindi fortemente influenzate dalla normativa BCE emanata dal comitato Basilea 2.

Nonostante la situazione di mercato non florida per il mondo bancario e finanziario l'impegno per gli istituti diventa pressante con l'avvicinarsi delle date di adeguamento imposte dalla normativa.

Grazie alla scelta strategica fatta negli anni del boom finanziario, di puntare sulle soluzioni per l'area crediti, poi estese con soluzioni per la finanza, oggi possiamo dire il mercato sta rispondendo positivamente all'offerta Uniteam.

I percorsi di investimento restano quelli fissati dalle linee strategiche; oggi però dobbiamo tenere conto della posizione di mercato che abbiamo raggiunto. Questo cambia la nostra responsabilità nei confronti dei molti clienti che usano le nostre soluzioni per realizzare il loro business; in questa direzione abbiamo messo a punto un piano di investimento, per realizzare un centro di competenza per l'application management delle soluzioni di gestione crediti in esercizio.

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Avete dei punti di riferimento sul mercato internazionale? Quali strategie state sviluppando in tal senso.
Il 2005 è stato un anno di svolta anche sotto questo profilo; abbiamo aperto alcuni canali che ci hanno dato un riscontro molto positivo sulla nostra offerta applicata a mercati internazionali.

Dal 2006 inizieremo un'azione mirata e continuativa per stringere alleanze e sviluppare business sugli altri mercati europei.

Non sarà un percorso facile e neppure breve ma siamo convinti di avere soluzioni capaci di ottenere all'estero lo stesso successo che hanno conseguito presso gli istituti nazionali.

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Quali case history possono sintetizzare ai lettori le vostre competenze più sviluppate?
Tra le case history più significative in tal senso, ci sentiamo di presentare in chiusura, quella relativa al progetto in cui Banca Marche ha scelto Uniteam per il monitoraggio del credito.

"La scelta di Banca Marche di adottare il Sistema di Gestione del Rischio (SGR) di Uniteam, per il monitoraggio del credito e la definizione della base dati utile alla creazione dei modelli per la stima delle componenti di rischio previste dall'Accordo di Basilea II, è frutto di una decisione ponderata e lungimirante, che riteniamo potrà dare concreti risultati già nei prossimi mesi". Con queste parole la direzione generale di Banca Marche commenta l'accordo siglato con Uniteam, azienda leader tra i Business Solution Provider presenti sul mercato.

La soluzione adottata fa parte della suite Total Credit Quality di Uniteam (TCQ): strumento che permette alle banche di automatizzare la gestione ed il controllo dell'intera vita del credito, dall'affidamento del cliente fino all'estinzione, compresi eventuali ingressi in default (incagli, past-due e sofferenze), oltre alla registrazione dell'intera informativa di monitoraggio del cliente, utile ai fini della costituzione delle classi di rating e della determinazione della LGD.

I primi contatti tra le due parti risalgono alla partecipazione di Banca Marche al Seminario "Basilea II - Strumenti di misura e di controllo" organizzato a Milano da Uniteam.

"Nel nostro primo incontro Stefano Vallesi, Direttore Centrale Crediti, ci ha presentato l'esigenza di avere un unico sistema in grado di gestire sia il portafoglio vivo sia quello problematico, monitorandone anche i relativi passaggi - racconta Stefano Fregoni, Responsabile Area Banche di Uniteam - è stato subito chiaro che la soluzione da noi proposta era in grado di rispondere efficacemente a questa necessità e di essere adeguatamente flessibile per adattarsi alla loro organizzazione. Nei successivi incontri di approfondimento Banca Marche si è confrontata sulle problematiche derivanti dall'adeguamento agli standard di Basilea II, con particolare riguardo alla creazione degli indici di valutazione della rischiosità del cliente. In quella sede Uniteam ha espresso la sua conoscenza della problematica, già affrontata con successo sia in Unicredit sia in Sec Padova. In tal modo Banca Marche ha compreso che Uniteam poteva offrire, parallelamente ad una soluzione tecnologica evoluta per la costituzione del datawarehouse dei crediti, un'alta competenza della problematica supportata da precedenti esperienze aziendali. E' stata quindi del tutto naturale, da parte della Banca, la scelta di collaborare con noi sia per il monitoraggio andamentale del credito sia per tutte le fasi necessarie alla costituzione delle classi di rating curate dai loro Risk Manager con il nostro supporto".

Il periodo di 'verifica' da parte di Banca Marche è stato lungo e la valutazione delle competenze severa e accurata: circa otto mesi, di cui ben due di gap analysis per verificare la rispondenza delle funzionalità specifiche della soluzione Uniteam alle esigenze dell'istituto. Altrettanto lungo - sempre circa otto mesi - il tempo dedicato alle valutazioni e alle analisi funzionali, concluse le quali si sta avviando il processo delle realizzazioni, mentre sono tuttora allo studio gli applicativi, che entreranno in produzione entro fine anno.

"Grazie a questi nuovi strumenti - conclude Fregoni - Banca Marche ha ora la concreta possibilità di rivedere il proprio approccio alla gestione del credito, rendendolo più proattivo nei confronti del cliente. Un indubbio vantaggio che nasce da un concetto-chiave della nostra filosofia aziendale: trasformare l'obbligo regolamentare in opportunità gestionale. Uniteam punta infatti ad offrire alle banche che stanno affrontando con serietà le innovazioni legate all'introduzione dei parametri di Basilea II - e per serietà intendo non il limitarsi al mero carico degli indicatori di rischio, ma la capacità di utilizzarli a proprio beneficio- soluzioni informatiche altamente evolute che consentano l'ottimizzazione dei processi con evidenti miglioramenti nel Risk Management."

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