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 TESTATA


19 Agosto 2001
 MEDIA REPORT

Giacomini (Cavit) informatizzera' le cantine


TRENTO - Giacinto Giacomini, direttore generale di Cavit, è il nuovo Presidente dell' European Improvement Quality System (Eiqs) . L'Eiqs è una società di proprietà Unione Italiana Vini, nata con lo scopo di informatizzare le aziende vitivinicole italiane . Ha come fine statutario quello di fornire assistenza alle imprese allo scopo di informatizzare le aziende vitivinicole attraverso un sistema informatico, un software, per la gestione della cantina e il controllo dell'intero processo: da quando arriva l'uva all'imbottigliamento del vino. ( vedi l'intervento di Francesco Pavanello, Amministratore Delegato EIQS, al convegno su Qualità, Tracciabilità e Sicurezza Alimentare del 1 Dicembre 2004 )

Tra i consiglieri figura anche il docente universitario bresciano Davide Gaeta. Veneto, 57 anni, da oltre 10 anni alla guida di Cavit, Giacomini ha ora il compito di attivare i servizi Eiqs. La Cavit è è una società cooperativa che seleziona, affina e commercializza i migliori vini e spumanti trentini, rappresenta 13 cantine sociali - pari al 70% della produzione di vino del Trentino (circa 7.000 ettari) - e annovera tra i suoi associati oltre 5.400 viticoltori. È la seconda casa produttrice di vini in Italia e nel 2001 ha registrato un fatturato pari a 236 miliardi di lire, 40% del quale sul mercato italiano e 60% in export.

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 L'AZIENDA

TacciabilitA', primo traguardo raggiunto


Il primo traguardo del progetto Arianna di CAVIRO per la costruzione di un sistema di tracciabilità di filiera è stato raggiunto. In data 10 febbraio 2004 infatti l'Ente di certificazione CSQA ha rilasciato a CAVIRO l'attestato che certifica la tracciabilità di filiera del "Tavernello® Vino da Tavola Bianco". Oggi chiunque acquista una confezione di TAVERNELLO® bianco può trovate le informazioni in merito alla rintracciabilità del prodotto sul sito www.tavernello.it.

Il sito permette al consumatore di accedere ad informazioni sulla rintracciabilità partendo dal numero del lotto sulla confezione per giungere alla identificazione delle cantine produttrici e all'area di provenienza del vino tracciato. Il consumatore ha la possibilità inoltre di accedere ad informazioni sulla cantina di provenienza. Il percorso per arrivare a questo risultato non è stato facile e ha comportato un grande impegno, soprattutto da parte delle cantine, per la raccolta delle informazioni necessarie ad assicurare la rintracciabilità dell'origine del vino in ogni momento della sua vita. Le difficoltà per l'applicazione di un tale sistema nel settore del vino sono sicuramente moltiplicate, rispetto ad altri settori dalla inevitabile caoticità della vendemmia, mentre per altri prodotti non esiste il problema della stagionalità o la raccolta avviene in tempi molto più lunghi e programmabili, la raccolta dell'uva avviene in tempi molto brevi, spesso influenzata dall'andamento climatico. I tempi molto ristretti della vendemmia comportano l'onere di dovere gestire una grande quantità di informazioni in tempi molto brevi, spesso con personale avventizio assunto solo per la vendemmia .Questo aspetto , tipico delle cantine, ha richiesto lo sviluppo di programmi informatici specifici che la Società EIQS ha messo a punto appositamente ( vedi intervento al convegno " Qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare " ) non senza problemi in quanto non esisteva nulla di questo genere ma era da costruire partendo da zero. Altro problema che è emerso è la ancora non completa diffusione dei quaderni di campagna, anche se obbligatori non tutti i viticultori si sono adeguati, ed è molto importante che lo facciano in tempi molto brevi in quanto prerequisito per la certificazione della tracciabilità, come del resto il rispetto di tutte le norme che in un qualche modo hanno a che fare con la salute e la sicurezza alimentare.

Quello della tracciabilità del Tavernello bianco, seppure importante, è solo un primo traguardo, ora sarà necessario consolidare il sistema, se possibile semplificando alcuni passaggi, ma soprattutto mettere in cantiere anche la tracciabilità degli altri prodotti, in particolare il Tavernello rosso. Questo importantissimo obiettivo sarà raggiungibile solo attraverso un aumento della base Sociale di CAVIRO associando cantine produttrici di vini rossi da tavola che oggi CAVIRO è costretta ad acquistare sul mercato.

CAVIRO comunque rimane fortemente orientata ad adottare tutte quelle iniziative che sono orientate alla garanzia del consumatore e alla tutela dell'ambiente

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