| Home | Mappa del sito | Chiudi |
 TESTATA
 
Aprile2005

 INDICE ARGOMENTI
Il punto su Tarsu e Banca Dati
Usare dati del Comune
Questionario obbligatorio?
Difficoltà di compilazione
L'opposizione
Risultati
I ricorsi
Gli avanzi
Calcolare la TARSU
Riepilogo
 MEDIA REPORT

Tarsu e Banca Dati: una questione che ha fatto discutere tutti i Cesatesi

Intervistiamo l’Assessore alle Finanze per ripercorrere le tappe principali di questa vicenda, dai questionari al ricorso al TAR, fino al condono ed ai conti finali
Di Paolo Mompellio

Ass.re Galli, proviamo a fare il punto su TARSU e Banca Dati, un argomento che ha suscitato commenti e critiche tra i cittadini di Cesate, stando il più possibile ai fatti e lasciando a dopo le interpretazioni.
In sintesi: la Giunta comunale, con delibera propria del 26.07.2001 n. 139, affidò alla Società UNITEAM, dopo regolare gara, l’incarico di costituire una Banca Dati Immobiliare, con l’obiettivo di censire tutti gli immobili esistenti sul territorio e quindi avere una corretta immagine della realtà abitativa effettiva, e creare una rete informativa tra l’Ufficio Tecnico, l’Ufficio Tributi e l’Ufficio Anagrafe

Non era possibile utilizzare i dati già in possesso del Comune?
No, e ne spiego il motivo. Fino a poco tempo fa tutta la documentazione presente negli Uffici era esclusivamente cartacea. Avremmo dovuto controllare i registri di molti decenni passati sino ad oggi. Un lavoro enorme e faticoso, lungo e costoso.
Consideri inoltre il fatto che gli Uffici Catastali di tutta Italia non sono aggiornati e quindi il materiale non è completamente attendibile o utilizzabile.

Il questionario era una via obbligata per ottenere i dati?
C’erano due possibilità: il questionario o, in alternativa, l’invio fisico di incaricati presso tutte le abitazioni. Abbiamo ritenuto che la prima possibilità, che coinvolgeva direttamente tutti i cittadini responsabilizzandoli, fosse preferibile a una sorta di intrusione in ogni casa da parte di funzionari pagati per assumere direttamente informazioni. Altri Comuni hanno scelto questa via. Aggiungo che l’incarico a Uniteam prevedeva un compenso fisso e non a percentuale, che avrebbe potuto comportare un eccesso di fiscalismo e rigidità.


E per il cittadino che avrebbe avuto difficoltà ad orientarsi nel questionario?
Nel questionario si chiedevano sostanzialmente due cose:
1. Se l’abitazione fosse di proprietà o in affitto?
2. Quale fosse la superficie e quale rendita catastale?
e nello stesso erano indicati diversi numeri telefonici del Comune ai quali rispondevano incaricati disponibili sia a dare informazioni che ad aiutare nelle eventuali misurazioni.
Naturalmente i dati raccolti sarebbero stati utili sia ai fini della TARSU che dell’ICI, infatti la TARSU riguarda l’utilizzatore, l’ICI il proprietario dell’abitazione.
Concludo, sottolineando che l’obiettivo della Banca Dati è quello di contribuire ad individuare l’evasione fiscale, da qui lo slogan “pagare tutti per pagare meno”.
Visto che il costo complessivo del servizio per cui si paga la TARSU va suddiviso tra tutti gli immobili del paese, più ampia è la superficie censita e meno paga il singolo.

Se non sbaglio l’opposizione si è appellata al TAR, contestando la legittimità della delibera.
Esatto. Il TAR ha di fatto respinto il ricorso, riconoscendo soltanto che la sanzione prevista per chi non avesse risposto al questionario non avrebbe dovuto essere unica, ma avrebbe dovuto prevedere un minimo e un massimo: il Consiglio Comunale ha provveduto ad adeguarsi a questa indicazione, con deliberazione n. 45 del 05.09.2003, prevedendo la sanzione in una quota compresa tra i 50,00 e i 250,00 Euro.

Va bene, questa è la storia. Ma veniamo a quello che più interessa, ai risultati.
Il costo finale dell’intera operazione è stato di 166.000,00 Euro, da finanziare con il recupero dell’evasione.
I questionari inviati sono stati 5.456.
I questionari riconsegnati sono stati 5.014 (365 tra annullati o non recapitati).
La Soc. Uniteam ha elaborato i dati, riscontrando che 2.616 dati rilevati non coincidevano con la superficie precedentemente dichiarata.
Quindi, sono stati conseguentemente emessi dall’Ufficio Tributi comunale 2.616 avvisi di accertamento con la richiesta di pagamento della differenza dovuta. Per legge, detti avvisi possono essere oggetto di ricorso.
La legge, D.P.R. 507 del 1993, prevede il pagamento dell’anno in corso oltre ai tre anni pregressi, con l’aggiunta di sanzioni e interessi.
L’Amministrazione Comunale, per andare incontro ai cittadini, in sede di Consiglio ha deliberato, con atto n. 54 del 24.11.2004, un condono che avrebbe consentito il pagamento della sola imposta dovuta, con esclusione della sanzione e degli interessi.
Degli avvisi di accertamento inviati, 258 sono stati modificati in riduzione, a seguito di richiesta di revisione da parte di cittadini.
Per quanto riguarda i 263 cittadini che non hanno risposto all’avviso di accertamento, il Comune darà incarico ad ESATRI di emettere un ruolo.
Per concludere, 2.154 cittadini hanno aderito al condono, per un importo di 372.000,00 Euro, di cui 243.000,00 Euro sono stati pagati entro il 31.03.05 e 129.000,00 Euro sono da pagare entro il 30.09.05, come previsto dal condono medesimo.
A queste quote vanno aggiunti 90.000,00 Euro che dovranno essere pagati da coloro che non hanno aderito al condono, per un totale definitivo di 462.000,00 Euro.
Di contro abbiamo: 166.000,00 Euro di costo vivo della Banca Dati oltre a 53.000,00 Euro di rimborsi a chi ha pagato in passato più del dovuto.
La differenza netta a favore del Comune è di 243.000,00 Euro.

Un attimo per assimilare questo elenco di cifre. E i ricorsi?
Sono pervenuti 7 ricorsi oltre a 2 richieste di autotutela, sottoscritte da 81 cittadini (24 di questi hanno comunque provveduto a pagare la quota spettante).
Faccio comunque presente che la dichiarazione di autotutela non ha valore alcuno.

Torniamo ai 243.000,00 Euro di avanzo e allo slogan “pagare tutti per pagare meno”. Come si conciliano, se si conciliano, le due cose? In altre parole; molti Cesatesi hanno comunque sborsato soldi, e dopo?
Per Cesate, il costo complessivo del Servizio Rifiuti, coperto appunto dalla TARSU, è di circa 1.000.000,00 Euro.
Nel corso dell’anno 2005, grazie all’introito straordinario di 243.000,00 Euro, opereremo una riduzione “una tantum” della TARSU del 20%, oltre ad una ulteriore riduzione del 10% (essendo state aumentate l superfici) a favore di tutti i soggetti TARSU.
Visti i numeri, pensiamo di avere ottenuto un buon risultato nell’interesse dei nostri cittadini.
Inoltre, rammento che ora il Comune di Cesate dispone di una Banca Dati aggiornata, che consente di fare pagare ai cesatesi quanto giustamente dovuto.
Riteniamo che, entro breve tempo, potremo utilizzare la stessa Banca Dati per controllare anche le dichiarazioni ICI e, quindi, conseguire un ulteriore risultato per colpire l’evasione.

Ancora una domanda. Alcuni cittadini hanno chiesto se non fosse più equo calcolare la TARSU non solo in relazione alla metratura, ma anche in rapporto agli occupanti dell’appartamento.
In data 15.02.1997, con D. Lgs n. 22, è stata approvata la Legge Ronchi sulla “Attuazione delle direttive CEE sui rifiuti” che, ad oggi, non è stata ancora messa in pratica se non da pochi Comuni.
La Legge Ronchi prevede la trasformazione della TARSU da tassa in tariffa e altri sensibili mutamenti.
Semplificando, una parte della tariffa sarà determinata dalla superficie dell’abitazione più il numero dei componenti il nucleo familiare. L’altra parte sarà determinata dal consumo avvenuto.
Come si può rilevare e si può immaginare, l’applicazione tecnica di tale legge non è di facile attuazione.

RIEPILOGO BANCA DATI

QUESTIONARI:
Spediti
Annullati a vario titolo
Totale questionari compilati
Differenza - questionari non compilati


5456
365
5014
77

AVVISI DI ACCERTAMENTO:
Spediti (di cui 258 modificati)
Annullati
Non notificati per irreperibilità o mancato ritiro
Totali


2616
-137
-62

2417

Numero condoni
Contribuenti che non hanno aderito al condono
Ricorsi
Autotutela (riguardanti 81 cittadini, di cui 24 hanno aderito al condono)

-2154
263

7
2

IMPORTI
Importo avvisi di accertamento al netto di sanzioni ed interessi a seguito approvazione condono
Induttive per mancata restituzione questionario
Totale avvisi
Avvisi annullati
Avvisi modificati (258)
Totale

EURO
501.209,19


37.733,47

538.942,66
-33.078,62
-63.188,42
442.675,62

Importo riscosso
da riscuotere entro 30-09-05
Condoni totali
Differenza - questionari non compilati
Sanzioni e interessi
Ruolo con sanzioni e interessi
10%Eca/Meca
Importo da iscrivere a ruolo

243.443,69
128.543,78
371.987,47
70.688,15
11.760,71
82.448,86
8.244,89
90.693,75

RIEPILOGO
Importo da condono
Ruolo
Totale gettito da Banca Dati
Costo Banca Dati
Rimborsi a favore di contribuenti che hanno pagato di più
Introito netto

EURO
371.987,47
90.693,75
462.681,22
-166.386,23
-52.951,38
243.343,61

STIMA MAGGIOR INTROITO ANNUO A PARTIRE DAL 2005

110.000,00

Top^

 CORPORATE
Chi siamo
La storia
Cosa facciamo
Come lavoriamo
Perchè uniteam
Sedi
Case History NOVITA'
Media Report
Richiesta Informazioni

 CAREER 
 PRESS ROOM 
 EVENTI   NOVITA'

 

 

 

 

© Uniteam Spa