Qualità dei prodotti alimentari italiani, tracciabilità e rintracciabilità
della loro origine. Sono state queste le principali tematiche del seminario organizzato a Roma dalla società Uniteam e moderato dalla giornalista
Cesara Buonamici, il cui esatto titolo era "Qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare".
All'incontro sono intervenuti diversi esponenti del settore agroalimentare, per la pesca è intervenuto il
Presidente di Federcoopesca Massimo Coccia.
Sul fronte politico si è registrata la presenza del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali,
Gianni Alemanno, e del Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute,
Cesare Cursi.
L'appuntamento, organizzato da
Uniteam, aveva come
obiettivo quello di far conoscere e promuovere la nascita di progetti a favore della qualità e della tracciabilità dei prodotti tipici italiani, che siano già protetti da marchio o possano esserlo in futuro, al fine di favorire lo sviluppo economico agroalimentare.
Il termine
"tracciabilità" nel settore ittico esprime la possibilità di identificare, documentare e comunicare tutti i percorsi che il prodotto ittico segue, dal momento in cui viene pescato fino all'acquisto da parte del consumatore e mediante un protocollo condiviso da pescatori, operatori del comparto ittico e consumatori può portare alla realizzazione di un chiaro ed inequivocabile elemento identificativo (etichetta) che accompagni il prodotto ittico di qualità.
Quale importanza avranno per il mondo della pesca queste innovazioni?
"Le iniziative legate alla tracciabilità e alla rintracciabilità - ha dichiarato il Presidente di Federcoopesca,
Massimo Coccia - sono gli unici strumenti che la pesca ha in mano per difendere le sue produzioni e il lavoro di un intero settore".
E proprio sulla necessità di individuare sistemi di traccibilità, da realizzare a carattere nazionale, applicabili al settore ittico, si è concentrato l'intervento del Presidente Coccia.
In che modo troverà "materialmente" applicazione la tracciabilità nel prodotto ittico?
"La Federcoopesca - ha concluso Coccia - sta portando avanti la promozione del prodotto ittico dei nostri mari attraverso il progetto Mare in Italy e il marchio Prodotto Ittico Italiano, un'etichetta innovativa in grado di fornire al consumatore tutte quelle informazioni utili per acquistare in piena sicurezza un prodotto ittico di qualità".
Attraverso il marchio collettivo è possibile informare dettagliatamente e con continuità gli acquirenti su metodologie e peculiarità che portano all'identificazione del pescato di qualità "Mare in Italy" e il marchio "Prodotto Ittico Italiano": i progetti Federcoopesca per garantire il pescato italiano di qualità.
Associazione di rappresentanza maggioritaria in Italia nel settore cooperativistico della pesca, Federcoopesca di Confcooperative esprime, attraverso il progetto
"Mare in Italy", una strategia globale di promozione della cultura del mare, del mestiere dei pescatori e del prodotto ittico di qualità.
A questa iniziativa si affianca la realizzazione del marchio
"Prodotto Ittico Italiano", già regolarmente registrato ed identificato da un'etichetta innovativa da apporre, a cura del produttore, sul pescato italiano di qualità. L'apposito cartellino, realizzato con carta ed inchiostro per alimenti, contiene infatti la "carta d'identità" del prodotto ittico medesimo che, attraverso un codice a barre (con tutte le informazioni sul produttore) ed una sigla numerica (che consentirà di risalire alla data e al tipo di prodotto), permetterà al consumatore di risalire a tutte le notizie circa il prodotto acquistato. L'operazione di tracciabilità si svolgerà con l'ausilio della soluzione software di Uniteam.
Gli obiettivi principali di queste iniziative sono:
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creare una consapevolezza generale sul concetto di qualità |
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offrire ai consumatori garanzie e soddisfazione in ordine alla provenienza dei prodotti ittici |
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sensibilizzare gli operatori sull'importanza di creare valore aggiunto nei prodotti della pesca e dell'acquacoltura per acquisire nuove nicchie di mercato e salvaguardare i livelli occupazionali del settore |
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favorire l'adozione di marchi e protocolli di produzione che consentano la tracciabilità dei prodotti |
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favorire una modernizzazione strutturale del settore, un miglioramento dei canali commerciali ed avvicinare gli operatori della pesca e dell'acquacoltura alle tematiche dell'informatizzazione finalizzate al supporto delle strategie commerciali tradizionali. |
A cura di Jada Mazzoli